
È un dolore che non ha fine, quello che abita oggi il cuore del senatore Mario Occhiuto. Un dolore che non cerca consolazione, ma solo memoria. A un mese e mezzo dalla morte del figlio Francesco, gettatosi nel vuoto da una finestra dell’ottavo piano, ogni parola è carica di un amore che sopravvive alla tragedia, e che continua a esistere come legame invisibile tra padre e figlio. «Ho un pensiero fisso: ricongiungermi a lui ». Lo ripete con la voce di chi non vuole dimenticare, perché dim…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

