
Nella giornata di ieri si è passato dalla «situazione irreversibile» all’utilizzo della parola «malattia». Negli equilibri delicatissimi che stanno circondando lo stato di salute di Sergio Marchionne, sono anche i termini a fare la differenza. A dare uno spiraglio su quello che può essere successo nella clinica dell’università di Zurigo è stato, nella giornata di ieri, Franzo Grande Stevens, avvocato della famiglia Agnelli, che ben conosceva il manager della FCA e della Ferrari. Grande Stevens ha attribuito la «malattia» di Marchionne alla sua incapacità di rinunciare al fumo delle sigarette
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