
Paura di non essere in grado di prendersi cura del proprio bambino a causa della malattia e timore che la terapia farmacologica possa risultare dannosa per il bambino (nel 32% dei casi), preoccupazione di trasmettere al bambino la propria malattia (16% dei casi): le donne con malattie reumatiche sono condizionate in maniera negativa rispetto al loro desiderio di maternità tanto che più di 1 su 2 (55%) ha paura di diventare mamma per queste ragioni. Di malattie reumatiche e gravidanza e dei risultati dell’indagine condotta in 24 centri reumatologici di riferimento su tutto il territorio nazionale italiano, su 398 donne con malattie reumatiche tra i 18 e i 55 anni, se ne è parlato il 29 ottobre scorso, a Roma nel corso del convegno “La salute della donna con malattie reumatiche croniche in età fertile. Il valore della medicina di genere”, organizzato da HPS-AboutPharma e ONDA, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici, APMAR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, GISEG – Gruppo Italiano Salute e Genere, Istituto Superiore di Sanità, SIDEMAST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie e SIR – Società Italiana di Reumatologia, con il contributo non condizionato di UCB Pharma. Il fenomeno non è di certo contenuto. In Italia secondo Istat le malattie reumatiche rappresentano la condizione cronica più diffusa nella popolazione italiana e colpiscono 5 milioni e mezzo di persone; 2 su 3 sono donne, ben 3 milioni e mezzo di italiane che hanno a che fare con queste malattie.
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