Made in Italy: la recensione del film di Ligabue con Accorsi e la Smutniak





Dopo da Radiofreccia e Da Zero a Dieci, Luciano Ligabue torna dietro la macchina da presa con Made In Italy con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak. Made in Italy: la sinossi La trama vede il protagonista Riccardo (Stefano Accorsi) lavorare in una salumeria della zona, fare bisboccia con alcuni amici, tra cui Carnevale, un pittore dedito a sperperare il patrimonio di famiglia, specialmente al gioco, e avere un rapporto travagliato con la moglie Sara, che gli ha dato un figlio ora adolescente. Riccardo decide di andare con i soliti amici della bisboccia a Roma per partecipare ad una manifestazione contro l’abolizione dell’ articolo 18. Da lì in poi le cose sembreranno migliorare per lui, anche se l’equilibrio è precario. Made in Italy: le nostre impressioni Made in Italy lascia un’impressione di superficialità. Pare che tenda ad accatastare situazioni eterogenee puntando sul loro lascito emotivo immediato, senza curarsi di sfilacciare il senso generale del film.

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Pubblicato il: 27 Gennaio 2018

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