L’ultimatum di Di Maio: siamo pronti a tornare alle elezioni





Il confronto interno alla maggioranza e al governo sulla manovra finanziaria diventa ancora più aspro nei giorni in cui i mercati (con lo spread Btp/Bund oltre quota 300 punti base) fanno capire di non aver gradito la nota di aggiornamento al Def che fissa al 2,4% il rapporto deficit/pil per il 2019. Il vicepremier-ministro Luigi Di Maio avrebbe anche avvisato gli alleati di non voler tornare indietro dicendosi pronto anche a tornare al voto prima possibile. Lo raccontano oggi alcuni articoli di retroscena sui principali quotidiani. Di Maio teme il calo del deficit che può compromettere il reddito di cittadinanza Il nodo che preoccupa il leader del Movimento 5 Stelle è proprio il livello del disavanzo. Di Maio non vuole arretrare nemmeno di un centimetro sul reddito di cittadinanza, principale promessa elettorale del M5S, e sui 10 miliardi di euro che dovrebbero essere messi a disposizione per riformare i centri per l’impiego e introdurre il beneficio. Ma la tempesta finanziaria, con il rendimento dei titoli di Stato salito ai massimi dal 2014, ha fatto rivedere le previsioni

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Pubblicato il: 3 Ottobre 2018

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