
«Orrore! Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web!». «Salvini e Di Maio, che trionfo! L’ondata ‘populista’ non è affatto finita, a dispetto delle élite e dei media». «Il pericolo neofascista in Italia era una colossale fake news». Sono parole e musica di Marcello Foa, 55 anni, giornalista e scrittore, oggi nominato nuovo presidente della Rai, la tv di Stato che è anche la più grande impresa culturale italiana, l’azienda che vive ogni giorno nelle nostre case per intrattenerci e per raccontarci l’attualità, la storia, istruirci
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