
La favola del Chievo Verona sta per arrivare al termine. Se per il giudizio del campo manca solamente la matematica, con i gialloblu all’ultimo posto solitario nella classifica di serie A, dal punto di vista giudiziario arriva una notizia che conferma quanto già emerso durante la scorsa estate, ma che ora – anche a livello penale – smonta il castello della bella storia del club che riesce a sopravvivere nonostante le difficoltà. La procura di Forlì ha, infatti, indagato il presidente Luca Campedelli per plusvalenze fittizie. I fatti sono noti e hanno già portato alla penalizzazione in classifica di tre punti che il Chievo sta scontando in questo campionato. Si tratta di quel continuo scambio di giocatori, molti dei quali semi-sconosciuti, tra i clivensi e il Cesena Calcio – società considerata amica dei gialloblu per i continui intrecci di mercato, ma che ora è fallita proprio poco prima del giudizio di settembre della giustizia sportiva – a prezzi gonfiati per sistemare i bilanci. Favori reciproci tra società e dirigenti per evitare gravi buchi di bilancio, coprendoli con finte plusvalenze.
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