
Medicati con una scatola di pelati, o l’ultimo carico di rotoli di carta igienica. Sembra terzo mondo ma è quello che avviene all’ospedale di Reggio Calabria dove, in mancanza del tradizionale gesso o altri dispositivi medici si fasciano fratture e lesioni con il cartone. LEGGI ANCHE > Marina di Pietrasanta, 76enne muore in spiaggia per il caldo: «Tra le cause dell’infarto» La denuncia parte dal quotidiano La Repubblica che stamane sul giornale traccia un quadro drammatico della situazione. L’ospedale, nato per rispondere alle esigenze di una città di poco più di 200mila persone, adesso cura un bacino che sfiora i 750mila abitanti. Con il personale e il materiale garantito però per meno della metà della domanda reale. Così capita – e sono almeno quattro i casi documentati con tanto di foto dalla testata – che dopo la visita fratture e lussazioni vengano trattati con garze, bende e cartoni per immobilizzare l’arto.
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