
E anche oggi lo estradiamo domani. Di Cesare Battisti non c’è più traccia in Brasile. Il terrorista italiano è sparito dal giorno in cui è stato siglato il mandato di arresto per pericolo di fuga e per non mettere a repentaglio l’estradizione promessa dal presidente verdeoro Jair Bolsonaro al ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini. Troppo rumore, troppi annunci e troppi proclami. Il furbo Battisti ha mangiato la foglia prima degli altri e ha fatto perdere le proprie tracce dalla sua casa di Cananeia. «Non si consegnerà.
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