
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. E grandi rimborsi. E così Luigi Di Maio e la sua tripla posizione istituzionale hanno portato a una richiesta di indennizzo (relativo solamente ai primi quattro mesi di governo, da giugno a settembre) di oltre 20mila euro. Il suo essere vicepresidente del Consiglio, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e ministro dello Sviluppo Economico l’ha obbligato a spendere più di tutti gli altri membri del governo. A riportare questi numeri è Il Giornale, che ha scandagliato sul sito dei vari ministeri e della presidenza del Consiglio nelle sezioni dedicate all’amministrazione trasparente. Ed è così che Luigi Di Maio è apparso come il più spendaccione tra i membri del governo, staccando di gran lunga i suoi colleghi a Palazzo Chigi.
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