L’M5S va all’attacco sul caso Siri e spuntano 4 domande alla Lega





La controffensiva pentastellata, volta a frenare l’enorme erosione di consensi elettorali, non si arresta e i toni cominciano a essere molto meno concilianti e rilassati di quelli di qualche mese fa. L’occasione è fornita stavolta dal caso Siri, il sottosegretario leghista, ideologo della Flat Tax, indagato dalla magistratura per una mazzetta di 30mila euro che potrebbe portare abbastanza lontano. Sì, perché come ricostruito dal blog dei pentastellati, quei soldi erano indirizzati a Paolo Arata, ex deputato forzista e faccendiere di Vito Nicastri, considerato un fedele del boss Matteo Messina Denaro. Ed è da queste evidenze che l’M5S va all’attacco e chiede chiarezza a un alleato pronto “ad attaccare in maniera strumentale Virginia Raggi” per deporre poi la polvere degli scandali nostrani sotto il cassetto. E l’attacco è di quelli mirati: «Abbiamo aspettato qualche giorno prima di lanciare questo appello, e ci auguriamo che dalla Lega arrivi un segnale. Abbiamo visto il sottosegretario Siri smentirsi nell’arco di 24 ore

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Pubblicato il: 23 Aprile 2019

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