
di Gerardo Lisco. In Francia, Belgio, Paesi Bassi, Svezia masse di esclusi scendono in piazza. In Italia, almeno fino ad oggi, non abbiamo piazze in fiamme e questo grazie al M5S e alla Lega.La protesta sociale che interessa i Paesi dell’UE che ho citato in Italia è arrivata prima trovando approdo in Parlamento. Il sistema politico italiano per essere riuscito a “parlamentarizzare” la protesta sociale è da considerare come una sorta di laboratorio che vede due forze politiche: Lega e M5S, tra di loro alternative, che nell’ambito delle istituzioni proprie di una Democrazia parlamentare provano a mediare la protesta sociale dovuta alla crisi economica. Per capire ciò che sta succedendo nel nostro Paese bisogna riflettere sugli eventi che si sono succeduti dal 2011 in poi partendo dalle dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio. L’allora Presidente della Repubblica Napolitano, rappresentate dell’establishment, pensò di risolvere la crisi incaricando Monti.
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