
Memories of Passerby I La prima asta europea di un’opera creata da intelligenza artificiale non è stata in grado di replicare il successo della prima opera di questo tipo messa all’asta lo scorso autunno a New York da Christie’s. Allora, il 25 ottobre, il quadro dal titolo Portrait of Edmond de Belamy era stato aggiudicato da un anonimo per 432 mila dollari, superando di 43 volte la base d’asta di 7.000-10.000 dollari (si veda altro articolo di BeBeez). Quell’opera era creata da tre studenti venticinquenni francesi (Hugo Caselles-Duprè, Pierre Fautrel e Gauthier Vernier, membri del collettivo francese Obvious), grazie a un algoritmo basato sulle reti neurali GAN (Generative Adversarial Networks) alimentate da immagini di 15 mila ritratti storici realizzati tra il XIV e il XX secolo. L’opera messa invece all’asta da Sotheby’s a fine marzo a Londra, intitolata Memories of Passerby I, creata con l’intelligenza artificiale da Mario Klingemann, ha invece strappato soltanto 32 mila sterline, al netto delle commissioni d’asta (40 mila con le commissioni, si veda qui il comunicato stampa), nella parte bassa della forchetta di stima che vedeva un massimo di 40 mila sterline
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