Lingue straniere a scuola, il 90% degli Italiani studia l’Inglese dalle primarie fino al diploma





La quinta edizione del rapporto Eurydice sull’insegnamento delle lingue straniere a scuola in Europa è particolarmente ricca di spunti e copre tutti i principali aspetti concernenti l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue.Il volume ricchissimo di dati combina informazioni statistiche e qualitative sull’insegnamento e l’apprendimento delle lingue nei diversi sistemi di istruzione europei. Vengono analizzati 60 indicatori organizzati in cinque diversi capitoli: contesto, organizzazione, partecipazione, insegnanti e processi educativi. I dati Eurydice coprono tutti i paesi dell’Unione europea, oltre a Bosnia – Erzegovina, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Norvegia, Serbia e Turchia. Il rapporto contiene informazioni sugli aspetti organizzativi, come il numero di lingue insegnato nelle scuole, sia come materia di insegnamento, che come lingua di apprendimento di altre discipline (CLIL); sul numero di ore dedicato all’insegnamento delle lingue; sul livello di padronanza della lingua che ci si aspetta gli studenti raggiungano; e sul modo in cui l’apprendimento è verificato. loadJwPlayer(‘y-4tsMt1WePrI’, ‘4tsMt1WePrI’, autostart: ‘false’, ”: ”); Insegnamento delle lingue straniere in Europa Gli alunni cominciano ad imparare una lingua straniera sempre più precocemente, ossia nei primi anni dell’istruzione primaria (tra i 6 e i 7 anni)

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 19 Aprile 2018

Potrebbero interessarti anche»