
La scelta di Beppe Grillo di firmare il patto per la scienza lanciato dal virologo Roberto Burioni, paladino della lotta alle bufale sui vaccini, non è servito ad allontanare qualche parlamentare del Movimento 5 Stelle dalle teorie no vax. Ieri alla Camera si è tenuto un incontro promosso dalla deputata pentastellata Sara Cunial per esporre uno studio dell’associazione Corelva che è già stato smontato dagli esperti, che ne hanno evidenziato una sbagliata impostazione metodologica. Alla Camera la conferenza dei no vax, con una deputata M5S Corelva, Coordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni, è un’associazione che si schiera contro l’obbligatorietà dei vaccini, allargata nel 2017 dal decreto Lorenzin, e a favore della libertà di scelta. Come spiega Il Fatto Quotidiano (articolo di Tommaso Rodano) nel corso dell’incontro nella sala stampa di Montecitorio sono stati presentati i risultati di uno studio condotto da una consulente scientifica del comitato, Loretta Bolgan, una farmacologa che ha analizzato la composizione di quattro vaccini scoprendo – dice – che la loro composizione «non è pulita»: È stato spiegato che nei principi attivi sono presenti «contaminazioni e alterazioni» che metterebbero in dubbio sia l’efficacia che la sicurezza delle immunizzazioni
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