
Uno modo di fare, un sentimento, che si è trasformato in una patologia anche per colpa dei social. Si tratta dell’odio che, quotidianamente, troviamo riversato in post e commenti che troviamo sparsi su Twitter, Facebook, Instagram e e altre piattaforme online di condivisione. Una delle principali vittime di questo assurdo gioco al massacro è la senatrice a vita Liliana Segre che, nel corso della sua esistenza, si è sempre battuta affinché odio e discriminazione non avessero la meglio.
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