
Oggi come oggi, nel 2019, tutti o per lo meno quasi, abbiamo almeno un social network chi più chi meno attivo. Personalmente il mio preferito in assoluto è Instagram, il vostro? Instagram è nato come una piattaforma sulla quale chiunque potesse condividere foto o immagini per lo più artistiche. Purtroppo o per fortuna, grazie anche all’introduzione delle fatidiche stories dalla durata di 24 h, siamo (me compresa) totalmente ossessionati e dipendenti da questo social, tant’è che non possiamo fare a meno di osservare continuamente questi contenuti, caricati temporaneamente, che di contenuto hanno ben poco, infatti se prima si trattava di osservare o per rimanere in tema “visualizzare” immagini di paesaggi o opere d’arte, possiamo ora dire che sia più che altro “utile”, se così si può definire, per sapere cosa il nostro vicino di casa abbia mangiato a pranzo. loadJwPlayer(‘y-ngftClRKBPM’, ‘ngftClRKBPM’, autostart: ‘false’, ”: ”); Nata come una piattaforma valida si è trasformata ora in un mezzo per condividere foto di cibo, vacanze da sogno, serate, ma ciò che non concepisco è il motivo per cui sia diventato ora un mezzo per far pubblicità. Ebbene sì, i fantomatici influencer come possiamo vedere dai nostri canali social, intasano il loro profilo pubblicizzando creme miracolose, drenanti per prepararsi alla prova costume, abiti, calzature e serate in discoteca
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