
L’emendamento alla legge anticorruzione approvata dal Parlamento è nascosto bene, addirittura dietro a un aumento di pena. Eppure, la differenza è sostanziale. Nella norma fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, guidato su tutti dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, c’è un passaggio che va a favorire i politici che sono stati accusati di spese pazze nell’esercizio delle loro funzioni. Il pensiero va ai tanti casi di indagini e di processi in corso e fa emergere, sotto la lente d’ingrandimento, anche quello del viceministro Edoardo Rixi. Tra i firmatari dell’emendamento, c’è anche il suo ex capo di gabinetto alla regione Liguria.
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