Leggende metropolitane e miti sugli animali





Tori e colore rosso: i tori non sono sensibili al colore rosso. I tori dispongono di una vista dicromatica e possono distinguere chiaramente un paio di colori, tra i quali non c’è il rosso; quello che incita all’attacco un toro è il movimento.Sudore dei cani: i cani dispongono di due tipi di ghiandole sudoripare: il primo tipo, vicino al follicolo pilifero, è responsabile dell’ “odore di cane”; il secondo si trova in maggior concentrazione sui cuscinetti delle zampe e sul naso. Il sudore non è il meccanismo principale di regolazione della temperatura corporea: la maggior parte del calore viene dissipato per ventilazione ansimando.Lemming: i lemming non si suicidano in massa durante le migrazioni stagionali gettandosi da una rupe. Il mito, nato intorno alla fine del XIX secolo, è stato rafforzato in tempi relativamente recenti dal film White Wilderness della Disney: durante le riprese, i fotografi hanno costretto all’angolo questi poveri animali fino a farli cadere da una collina, consacrando la leggenda metropolitana. Esiste anche un versione più antica della “caduta dei lemmings”: secondo il geografo Zeigler, vissuto nel XVI secolo, questi animaletti precipitavano dal cielo durante le tempeste, nascendo nelle nuvole per generazione spontanea e morendo all’impatto col suolo, dando origine all’erba primaverile.Struzzo: lo struzzo non nasconde la testa nel terreno quando per nascondersi dai predatori. Stiamo pur sempre parlando di un uccello che può correre senza problemi alla velocità di oltre 70 km/h e raggiunge i 150 kg di peso, per cui solo i grandi predatori possono avvicinarsi con la speranza di ucciderlo.

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Pubblicato il: 14 Marzo 2018

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