
Fino a qualche settimana fa il nome di Francesco Polacchi era noto quasi solamente agli ambienti della destra: militate di CasaPound, proprietario del marchio di abbigliamento vicino alle tartarughe e poi editore di Altaforte. Poi la pietra dello scandalo è stata quel libro-intervista su Matteo Salvini, pubblicato proprio dalla sua casa editrice. Ora il suo nome è conosciuto ed è diventato uno dei più divisivi d’Italia, con le polemiche attorno alla sua partecipazione – poi cancellata – al Salone del Libro di Torino. Ora racconta la sua storia di militanza nell’estrema destra. «Ha pesato la contrapposizione con mio padre, comunista convinto – ha detto Francesco Polacchi in un’intervista a La Verità –
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