Le regole di svolgimento del processo a cognizione piena: riassunto procedura civile (appunti)





Regole di svolgimento del processo a cognizione piena: Cominciamo ad analizzare le regole generali per poi andare a vederle nel dettaglio; Abbiamo già detto che nel secondo libro del codice di procedura civile troviamo il processo a cognizione piena, tale processo è molto complesso, in cui trova attuazione il diritto di azione di cui all’articolo 24Cost. In tale processo possono essere dedotte tutte le situazioni giuridicamente rilevanti e questo anche se manca una norma, con riferimento a quella determinata situazione, consente al cittadino di aprire il processo a cognizione piena. Quindi il primo connotato di tale processo è la sua atipicità, connotato da non prendere per scontato perché quando si andrà a studiare i procedimenti speciali disciplinati nel quarto libro del codice di procedura civile, vedremo che lì invece è la regola opposta. In tali processi il connotato principale è la tipicità, nel senso che tutti questi strumenti andranno ad essere utilizzati solo con riferimento alle situazioni sostanziali individuate dalla legge. Intanto, i processi a cognizione piena sono due : Il rito ordinario, che è il rito generale. il rito lavoro che si applica principalmente alle controversie in materia di lavoro, art.409 cpc, e in materie di assistenza e previdenza obbligatorie, art.413 cpc, poi ci sono ulteriore ipotesi che vedremo a suo tempo.

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Pubblicato il: 24 Maggio 2017

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