
Quando si parla di voci “clonate” è sempre molto difficile carpire le sfumature e i toni. Ma quel che sta accadendo attorno alla voce di Scarlett Johansson e il suo presunto utilizzo nei nuovi sistemi AI del modello GPT-4o sviluppato da OpenAI è l’esatto emblema di come l’evoluzione degli strumenti di intelligenza artificiale possano trarre in inganno gli utenti. Proprio mentre è in corso un confronto (con tanto di avvocati) tra l’azienda di San Francisco e l’attrice americana, q…
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