L’attrazione fatale per il divano è insita nella nostra storia evolutiva: siamo programmati per evitare gli sforzi non necessari





Gli studi che confermano quello che ciascuno di noi sa già molto bene sono numerosi: tra la buona intenzione di fare ginnastica e quella di star fermi c’è di mezzo il mare e alla fine vince sempre il divano.Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità circa il 30 per cento degli adulti, e l’80 degli adolescenti, non fa neppure il minimo dell’attività fisica prescritta per poter stare bene In Italia, secondo i dati Istat, la percentuale dei sedentari è del 38,3 per cento, ma sale al 42,8 per cento se si considerano solo le donne. Il 10,2 per cento pratica un sport saltuariamente, il 28,2 per cento non fa sport ma attività fisiche come andare in bicicletta o nuotare. Chi pratica uno sport con continuità invece è solo il 22 per cento.E’ inutile però farsi venire i sensi di colpa: la ragione c’è e ha un’antica origine legata alla nostra evoluzione.Un nuovo studio dell’Università di Ginevra ha scoperto infatti che la battaglia tra stare fermi e seduti si combatte a livello neurale, e le sue radici risalgono a quando eravamo poco più che scimmie.

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Pubblicato il: 1 Ottobre 2018

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