
Scelte clamorosamente sbagliate. Ci si impegna, quotidianamente, a non svilire il corpo delle donne utilizzando per campagne di dubbio gusto o, almeno, di discutibile effetto. E invece, anche nel 2020, ci troviamo di fronte a siti istituzionali che cadono in questo errore che porta, inevitabilmente, all’accusa di sessismo.
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