Lo spazio fisico del museo rimane chiuso, ma dell’arte si può fruire lo stesso, anche in questa fase di emergenza coronavirus. Gli artisti non hanno mai smesso di lavorare: Andrea Mastrovito e Valerio Berruti hanno venduto le loro opere nelle aste benefiche, per raccogliere fondi da destinare agli ospedali. E, in rete , altri artisti hanno continuato a proporre le loro opere: pensiamo a Pejac, street artist che diffonde immagini di opere d’arte create sui vetri delle finestre della propria abitazione, o a Bansky, il misterioso artista di Bristol che mostra sui social la sua toilette invasa dai topolini che ha disegnato.
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