
Il prossimo 6 aprile sarà una triste ricorrenza per L’Aquila. Dieci anni fa, infatti, il capoluogo abruzzese (così come molte altre cittadine) furono colpite da quel fortissimo terremoto che provocò la morte di 309 persone. Erano le 3.32 quando la scossa di magnitudo 5.9 della Scala Richter fece tremare la terra provocando il crollo di diversi palazzi ed edifici. In questi dieci anni si sono succeduti diversi governi e varie amministrazioni locali, ma la situazione è ancora ben lontana da tornare alla normalità. E adesso si è aggiunto un nuovo colpo di scena, con le dimissioni del sindaco Pierluigi Biondi. «Con la serenità, il senso di responsabilità e il rispetto che si deve a L’Aquila, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni – ha detto in conferenza stampa Pierluigi Biondi.
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