
Federico Di Pascale, il figlio del consigliere comunale del Partito Democratico che insieme a due amici è stato identificato come l’aggressore di Daisy Osakue, vuole scusarsi per quanto fatto: «Abbiamo lanciato le uova perché non sapevamo cosa fare – ha rivelato al quotidiano La Stampa -. Comunque, lo giuro: il razzismo non c’entra nulla con questa storia». Insomma, il lancio di uova nei confronti dell’atleta italiana che ora rischia di non poter partecipare all’europeo di Berlino sarebbe stato un gesto goliardico, di cui i 19enni non si sarebbero resi conto. LEGGI ANCHE > Che importanza ha se il padre di Daisy Osakue nel 2002 è stato arrestato
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