
Cinquant’anni dopo la morte di Jan Palach, il giovane studente dell’università di Praga che, per risvegliare le coscienze dell’allora Cecoslovacchia contro la repressione sovietica, morì dandosi fuoco in piazza San Venceslao il 16 gennaio 1969, è il tempo delle cerimonie di commemorazione. Ed è curioso che a intestarsi le lotte politiche di questo ragazzo che ha dato la vita perché credeva nella democrazia siano principalmente le forze di estrema destra. Jan Palach e l’eredità contesa: la posizione delle destre Addirittura, a Verona, è in programma una sorta di raduno della destra sovranista, con l’esibizione di diversi gruppi musicali che hanno come punto di riferimento proprio quell’area politica.
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