La Voice Search sarà la tomba degli editori online?





Da diversi anni – questo mio post è del lontano 2013 – sto osservando con un certo interesse la lenta e inesorabile crescita della voice search, ovvero l’uso sempre più consistente della ricerca vocale per ottenere risposte (anch’esse via voce) da Google o da altri siti/app/motori di ricerca. Se l’attenzione di molti sembra essere sul legame fra voice search e local search, io mi sto invece interrogando sull’editoria online. E su quale potrà essere il futuro (soprattutto economico) di certi editori se le ricerche vocali cresceranno esponenzialmente a scapito di quelle via tastiera. Smartphone fa rima con voice search Se vogliamo cercare il primo “colpevole”, è certamente lo smartphone. Non che prima non si potesse “parlare col PC”, anzi: i vecchietti come me ricorderanno benissimo Dragon NaturallySpeaking o altri software simili con i quali, verso la fine degli anni ’90, ci si dilettava a dettare al microfono brevi testi su Word.

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Pubblicato il: 6 Febbraio 2019

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