La strage in discoteca, il ragazzo dello spray si difende: «Quella sera io non c’ero»





È un 17enne di origini sudamericane il ragazzo indagato con l’accusa di aver provocato con l’utilizzo di spray urticante il fuggi fuggi nella discoteca ‘Lanterna Azzurra’ di Corinaldo (Ancona), la calca che ha ha ucciso sei persone. È indagato per omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e colpose, ma nega ogni responsabilità. «Ve lo giuro, io non c’ero venerdì notte a Corinaldo, non sono io l’incappucciato», sono le sue parole riportate oggi dal Corriere della Sera (articolo di Fabrizio Caccia) che il giovane avrebbe pronunciato domenica mattina, mentre i carabinieri lo portavano via dalla stanza 2020 al primo piano del residence Avana di Senigallia. La strage in discoteca, il ragazzo dello spray : «Io non c’ero» Il ragazzo, quando è stato raggiungo dai militari dell’Arma, era ospite di una coppia di fidanzati di Fano, maggiorenni, a cui sono stati trovati due etti di cocaina, e per questo arrestati. Anche il 17enne è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti. Al suo avvocato il 17enne avrebbe detto: «Mi sono trovano nel luogo sbagliato, al momento sbagliato e con le persone sbagliate, questa è la verità»

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Pubblicato il: 11 Dicembre 2018

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