
Il mondo del cinema in più occasioni ha dimostrato di essere affascinato dal gioco della roulette. La suspence, l’attesa, il rischio: sono tutte componenti che si ritrovano costantemente sia in un film ben riuscito che nel gioco. Era probabilmente inevitabile che la roulette facesse tali e tante comparse in numerosi film, tanto italiani quanto stranieri, delle più diverse tipologie: dai noir ai comici, dai polizieschi ai tragici, a dimostrazione del fascino particolare esercitato sugli addetti ai lavori.

Partendo dai classici, è impossibile non citare una pietra miliare del cinema: Casablanca. Vera e propria icona del cinema hollywoodiano, la pellicola ha avuto un successo tale da creare modi di dire entrati nella cultura popolare. Il film, uscito nel 1942, era all’epoca di attualità: è infatti ambientato in Marocco, nella città di Casablanca, sotto il dominio della Francia del Governo di Vichy. Il protagonista è Rick Blaine, interpretato da Humphrey Bogart, uomo dal passato politicamente impegnato ormai disilluso e deciso a dedicarsi alla gestione di un locale cittadino, nel quale è presente una roulette truccata. Proprio il tavolo della roulette ha un ruolo fondamentale nella storia di Rick: quando si presenta un giovane, alla disperata ricerca di denaro per espatriare negli Stati Uniti, il protagonista decide di favorirlo sfruttando il meccanismo truccato della roulette per farlo vincere, dimostrando così di non essersi allontanato del tutto dal suo ruolo di “buono”. Sempre rimanendo in tema di pietre miliari di Hollywood nel 1973 uscì La stangata: anche grazie alla recitazione di due volti di primissimo piano come Robert Redford e Paul Newman, la storia dei due protagonisti è entrata a buon diritto nell’immaginario collettivo e ha fruttato al film ben sette premi Oscar. La trama ruota attorno a due truffatori che decidono, con un piano articolato, di truffare un esponente di spicco della malavita: il personaggio di Redford è il protagonista della scena della roulette truccata, nella quale un meccanismo fa in modo che perda la puntata. Lo stesso Redford, anni dopo, è nuovamente nel cast di un altro film nel quale una roulette ha un ruolo determinante nella trama: Proposta indecente, del 1993. Oltre il personaggio di Redford, i protagonisti sono una coppia di sposi interpretata da Demi Moore e Woody Harrelson. Proprio i protagonisti danno l’avvio alle vicende: marito e moglie si recano a Las Vegas, attratti dal sogno di poter vincere alla roulette denaro a sufficienza per finanziare un progetto del marito architetto. Le cose non vanno come sperato, e i due perdono i loro risparmi. La svolta alla trama, che dà il titolo al film, viene data dalla comparsa di Robert Redford nei panni di un eccentrico milionario: messo al corrente della situazione dei due decide di proporre un accordo, vale a dire passare una notte con la moglie in cambio di un milione di dollari. Arriva dai libri invece, e dalla loro trasposizione sul grande schermo, la passione di un altro illustre personaggio per il gioco: James Bond. Delle numerose pellicole che vedono protagonista l’agente doppio zero britannico, una di quelle che meglio riesce a mettere in scena le regole della roulette e a darne un’idea delle strategie è Una cascata di diamanti, film del 1971. Non solo, infatti, al tavolo di una roulette si svolge uno dei dialoghi iconici del film; dalle puntate di Bond si è sviluppata anche una strategia messa in atto nella vita reale al tavolo da gioco, che è a sua volta protagonista di una leggenda metropolitana riguardo Sean Connery, storico volto dell’agente segreto accompagnato dalle iconiche bond girl, che avrebbe vinto grazie al numero giocato da Bond.

Infine, meritano una menzione particolare altri due film, che dimostrano come gli eventi al tavolo della roulette possano prestarsi a risvolti comici. Il primo è Il secondo tragico Fantozzi, del 1976, secondo capitolo delle disavventure del ragioniere nato dall’ironia di Paolo Villaggio. Non poteva mancare, alla sfilza di tragedie, il ruolo da accompagnatore per il viaggio del Duca Conte Semenzara al casinò di Montecarlo. Qui, dove è ostaggio delle superstizioni dell’attempato superiore, riesce fortunosamente a vincere alla roulette 700.000 lire, che saranno però rivendicate dal dirigente dell’azienda. Il secondo esempio viene invece da un capolavoro dell’animazione come Toy Story 3, uscito nel 2010: un giocattolo con ruota parlante è utilizzato proprio come roulette, con la messa in palio di batterie per il vincitore.

