
È stato magnificato, divinizzato, esaltato e decantato. Ma adesso basta. Cristiano Ronaldo non è un supereroe solamente perché ha «muscoli d’acciaio». È un uomo come tanti, incapace di accettare una sconfitta. E lo ha dimostrato ieri sera, quando – dopo aver saputo di non esser premiato come Miglior giocatore della scorsa Champions League – ha deciso di reagire proprio come un campione non dovrebbe mai fare
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