
«Rispetto, Rispetto» è il grido che si è alzato dalle tribune del Consiglio regionale della Liguria al termine dell’intervento del governatore e commissario per l’emergenza Giovanni Toti. Su quegli spalti c’erano gli sfollati di Genova, quelle persone che vivevano nelle case che ora si trovano all’interno della zona rossa dopo il crollo del Ponte Morandi. LEGGI ANCHE > Chi sapeva che il ponte Morandi era a rischio? Ora c’è la lista con 13 nomi Nel video pubblicato da Genova Post su Youtube, le grida di allarme e dolore di quelle persone che da quel martedì 14 agosto hanno perso tutto. L’instabilità di quel che rimane del Viadotto Polcevera non permette più il recupero degli effetti nelle loro case, provocando le ire contro l’amministrazione regionale e comunale che – secondo le loro accuse – si starebbe occupando prima dei problemi di viabilità e delle imprese, mettendo in secondo piano la situazione di chi non ha più un luogo dove vivere. Sfollati Genova, la rabbia dei cittadini rimasti senza nulla Vari cartelli e urla nei confronti del consiglio regionale e comunale che oggi si sono riuniti congiuntamente per discutere i prossimi passi dopo l’emergenza.
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