
Non è la prima volta che l’Italia delle piazze e degli studi televisivi è animata da chi contesta l’Occidente a guida anglosassone. Però è la prima volta che la contestazione avviene non in nome di ideali e ideologie, ma di calcoli di bottega. Appena in certi consessi qualcuno osa parlare di libertà e democrazia, e lascia intendere che sia stato l’accostamento di quelle due paroline all’Ucraina a innervosire Putin più dei missili Nato, viene guardato come se fosse uno sprovveduto …
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