
In Cina non esiste libertà di stampa: agenzie di regime come Xinhua ed emittenti televisive China Central Television indottrinano la popolazione inculcando l’ideologia del Partito. La censura del regime vigila infatti su ogni tipo di piattaforma mediatica, dalla carta stampata alla televisione, fino al web, plasmando il modo in cui 1 miliardo e 300 milioni di cinesi ricevono le informazioni che riguardano ogni aspetto della sfera pubblica. Negli ultimi anni, Pechino si è servita del suo strapotere economico per imporre la propria versione sui fatti anche alle società libere di diversi Paesi stranieri, Stati Uniti inclusi. Diversi fra i più influenti media occidentali infatti, allettati e sedotti dalla possibilità di accesso al vasto ̶ ma strettamente controllato ̶ mercato cinese, sono scesi a compromessi con il regime cinese.
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