La polemica dei celiaci per il taglio del contributo da parte del ministro Grillo





Per prima cosa, i fatti. Nella giornata di ieri, con una circolare dal ministero della Salute, Giulia Grillo ha rivisto i criteri per la redistribuzione del contributo celiaci. L’Italia, insieme a Malta, è una delle poche nazioni che prevede questo particolare sussidio per una categoria di persone che – al momento – comprende circa l’1% della popolazione (circa 600mila persone, secondo una stima del ministero). LEGGI ANCHE > Celiachia e sensibilità al glutine: le differenze e la corretta alimentazione Contributo celiaci, ecco la nuova distribuzione decisa dal ministro Grillo Secondo una prima stima, i tetti di spesa verrebbero ridotti in media del 19%, con un risparmio per lo Stato di 30 milioni di euro. Questo risultato è stato raggiunto attraverso un ricalcolo delle spese per le fasce d’età coperte dal contributo: se aumentano i tetti di spesa per i minori, scendono di contro quelli per gli adulti. Da circa 140 euro, si passa a 110 per gli uomini e 90 per le donne tra i 18 e i 59 anni

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 30 Agosto 2018

Potrebbero interessarti anche»