
E arrivò il giorno in cui i ruoli si rovesciarono. Colui che dal palco di Soncino (in provincia di Cremona), durante uno dei tanti comizi della Lega del luglio 2016, mostrò orgoglioso una bambola gonfiabile dicendo «qui c’è la sosia della Boldrini » adesso passa al contrattacco e accusa Beppe Sala di sessismo. Il protagonista è, ovviamente, Matteo Salvini che, alla scadenza del 2019, ha deciso di vedere sessismo in una banale frase rivolta dal sindaco di Milano a Lucia Borgonzoni, candidata del Carroccio (e del centrodestra) per le elezioni Regionali in Emilia-Romagna del 26 gennaio 2020.
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