
Le possibili entrate della pace fiscale prevista dal contratto di governo M5S-Lega sono scese da 35 a 3,5 miliardi di euro. Giusto un decimo. Lo dicono le indiscrezioni di queste ore sulle ipotesi su cui sta lavorando l’esecutivo Conte in vista della manovra finanziaria di fine anno. La misura potrebbe essere inserita nel decreto fiscale collegato che dovrebbe anche quest’anno accompagnare la legge di Bilancio. Viene riferito che si stanno ancora studiando i dettagli anche per evitare che la pace fiscale si sovrapponga alla rottamazione delle cartelle ancora in corso. Secondo i primi calcoli si potrebbero ottenere circa 3,5 miliardi, utili come coperture, anche se una tantum
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