
Piero Fassino è diventato tristemente noto per le sue previsioni errate. Almeno, paga lo scotto di quella prima fatta ormai nel lontanissimo anno 2009, quando – commentando il desiderio di partecipazione di Beppe Grillo alle primarie del Partito Democratico – disse: «Beppe Grillo fondi un partito e vediamo quanti voti prende». Poi, sappiamo tutti com’è andata: la prima affermazione del M5S nel 2013 e quella ancor più clamorosa, con oltre il 32% delle preferenze, il 4 marzo del 2018.
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