
Non poteva non avere conseguenze l’incidente della maggioranza M5S-Lega, andata sotto in aula alla Camera nelle votazioni del ddl anticorruzione, su un emendamento sul peculato presentato dall’ex pentastellato Catello Vitiello ma caro al Carroccio. Stando a quanto riportano i retroscena dei principali quotidiani i vertici del Movimento 5 Stelle, su tutte le furie per lo sgambetto, sono tornati alla carica per blindare il testo minacciando una rottura con gli alleati. M5S, la minaccia: «Se cambia il ddl anticorruzione si va a casa» «Non è un errore, questo voto è stato ben architettato dalla Lega», è una delle reazioni riportate dal Corriere della Sera (articolo di Alessandro Trocino). «Questa legge per noi è fondamentale
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