
La cronaca ci insegna che se c’è una cosa che accomuna vittima e carnefice, è che entrambi sono figli, mariti o mogli, fratelli di qualcuno. Famiglie distrutte su entrambi i versanti, quello di chi perde una persona cara e quello di chi deve accettare che la mano che si è macchiata di sangue è quella della persona con cui ha vissuto per anni o che ha visto crescere o che ha portato in grembo. E il dramma di mamma Giovanna è proprio questo.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

