
Nel grande mercato del Made in Italy non ci sono solo prodotti di qualità. Talvolta il marchio non basta ad assicurare il rispetto dei parametri di eccellenza. E la prova viene dalla nuova operazione che i carabinieri del Nas hanno fatto scattare in tutta Italia a pochi mesi dalla vendemmia. Il risultato è sorprendente: i militari hanno sequestrato ben 5 milioni di litri di vino che sarebbero finiti sul mercato e che sarebbero stati venduti insieme alle bottiglie con un marchio famoso nel mondo e confezionate seguendo disciplinari e parametri di sicurezza. I controlli fatti scattare dagli esperti del Nucleo antisofisticazioni, insieme ai tecnici dell’Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi, sono stati in tutto 871 e in più del 20 per cento dei casi sono state scovate gravi irregolarità.La grande truffa del vino è costata cara ai titolari di diverse cantine, che utilizzavano sostanze vietate, che conservavano il vino in locali e botti non idonee, che non rispettavano le norme igieniche e che ovviamente aggiravano i rigidi disciplinari. Al termine di tutti i controlli, dunque, i carabinieri hanno denunciato 14 persone, mentre altre 162 sono state sanzionate e ora dovranno pagare circa 250 mila euro di multe
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