
Qualcosa non ha funzionato nei controlli per proteggere Marcello Bruzzese, fratello di un pentito di ‘ndrangheta ucciso due sere fa, il giorno di Natale, a Pesaro. L’uomo, 51 anni, aveva un dispositivo di protezione di minimo livello. Ora è stata avviata un’indagine al Ministero dell’Interno per stabilire quale sia stata la falla nel cordone di sicurezza. Il resto lo farà l’inchiesta di un magistrato, con l’obiettivo – come racconta il Corriere della Sera (articolo di Fiorenza Sarzanini) – di verificare se ci siano state delle omissioni o delle sottovalutazioni rispetto alle regole stabilite. La falla nei controlli su Marcello Bruzzese, indagano Ministero e pm Marcello Bruzzese aveva mantenuto la sua vera identità, stesso nome e stesso cognome, e c’era il suo nome sulla cassetta delle lettere.
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