La denuncia del sindacato dei giornalisti campani: «Di Maio salvato da un amico nell’Odg»





Nel tardo pomeriggio di martedì 29 gennaio il Consiglio di disciplina dell’ordine dei giornalisti della Campania ha deciso di stralciare la posizione di Luigi Di Maio dopo le esternazioni pubbliche contro i cronisti pochi istanti dopo la sentenza di assoluzione di Virginia Raggi. L’archiviazione del caso, però, porta dietro di sé alcuni strascichi con dei retroscena che hanno il sapore dell’accusa, neanche tanto velata. A finire nel mirino, infatti, ci sono i rapporti tra lo stesso Luigi Di Maio e il vicepresidente dell’ordine dei giornalisti della Campania Mimmo Falco. A denunciare l’ambiguità di questa amicizia è stato il Sugc (il Sindacato unitario dei giornalisti campani), con Il Fatto Quotidiano che ha riportato la loro versione dei fatti che avrebbero portato all’archiviazione del caso. Come noto, il leader del Movimento 5 Stelle è stato rappresentato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Lojacono, uno stimato penalista di Napoli che assiste il vicepremier da cinque anni. I rapporti tra il vicepremier, il suo legale e Mimmo Falco Come Luigi Di Maio, anche Lojacono è iscritto all’ordine dei giornalisti pubblicisti dal 2004.

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Pubblicato il: 1 Febbraio 2019

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