La Corte di Strasburgo: giusto condannare chi nega l’Olocausto





Non si può negare l’evidenza storica, non si possono raccontare favole per smentire fatti realmente accaduti. Non si può non condannare l’Olocausto. Lo ha deciso la Corte europea dei diritti dell’Uomo respingendo il ricorso presentato da un politico tedesco dell’estrema destra che, nel 2010, tenne un discorso davanti al Parlamento del lander di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, aveva tenuto un discorso – ricco di frasi sconnesse – in cui negava l’esistenza dell’Olocausto.

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Pubblicato il: 26 Novembre 2019

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