La Corte Costituzionale e l’apertura storica sul suicidio assistito: «Lecito in presenza di patologia irreversibile e sofferenza»





La Corte Costituzionale si è espressa sul caso Dj Fabo , dichiarando che non è possibile punire chi assiste al suicidio di una persona già intenzionata a togliersi la vita in presenza di una patologia irreversibile e di grande sofferenza. La Corte Costituzionale: «Suicidio assistito lecito in presenza di patologia irreversibile e sofferenza» Dopo la riunione in camera di consiglio la Corte Costituzionale ha dichiarato non punibile  ai sensi dell’articolo 580 del codice penale chi agevola l’esecuzione «del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli.». La non punibilità è subordinata agli articoli 1 e 2 della legge 219/2017, ovvero al rispetto delle modalità previste dalla normativa sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda continua.

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 25 Settembre 2019

Potrebbero interessarti anche»