
Negli ultimi giorni, dopo la dichiarazione di Matteo Salvini sulla volontà di riaprire le case chiuse e di regolamentare la prostituzione, si è tornati a parlare della legge Merlin. La norma, approvata dal Parlamento italiano il 20 febbraio del 1958, è finita nel mirino – come accade ciclicamente – di chi vorrebbe togliere alcuni paletti di quel provvedimento per rendere la ‘cessione di prestazioni sessuali a pagamento’ una vera e propria professione. Giovedì mattina, però, la Consulta si è espressa a favore proprio delle prescrizioni indicate dalla senatrice Lina Merlin 61 anni fa spiegando che non vada contro i principi costituzionali.
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