
La BaFin, la Consob tedesca, ha autorizzato per la prima volta una società tedesca a condurre una ICO (Initial Coin Offering) strutturata come STO (Securities Token Offering), dove le securities token sono delle obbligazioni. A lanciare la STO è Bitbond, una piattaforma di P2P lending in criptovalute dedicata al finanziamento delle piccole e medie imprese e autorizzata a operare dalla stessa BaFin nel 2016. Lo scorso dicembre sempre BaFin aveva invece dato il suo via libera a una ETO (Equity Token Offering), dove in quel caso le securities token in questione assegnavano ai possessori dei diritti patrimoniali simili a quelli delle azioni di una società (si veda altro articolo di BeBeez). A lanciare la ETO era stata Neufund, una piattaforma fintech tedesca nata proprio per ospitare ICOs che danno diritto a sottoscrivere azioni della società che lancia l’offerta in criptovaluta. Neufund era partita in primo luogo con la propripa ETO per far sottoscrivere azioni della società proprietaria della piattaforma stessa, cioé Fifth Force Gmbh, partecipata da noti venture capital tedeschi come Freigest Capital e Atlantic Labs. Sino a quel momento in Europa gli emittenti avevano invece sempre condotto ICOs nella forma di utility token, cioé di “gettoni” denominati in criptovaluta che davano diritto all’acquisto di un servizio che sarebbe stato erogato dall’emittente stesso
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