
La città ideale è dalla notte dei tempi croce e delizia di filosofi, architetti e non solo. Se il primo a parlane fu probabilmente Platone, a coniare il termine utopia è stato nel 500 Thomas More al quale seguirono Campanella e Bacon che, tra gli altri, utilizzarono la condizione di città perfetta per poter muovere una critica alla realtà a loro contemporanea. Ai filosofi si sono poi aggiunti gli architetti, che specialmente nel Novecento hanno dato spazio (spesso immateriale) alle loro creazioni: Superstudio, Archigram, ma anche Athelstan Spilhaus e Le Corbusier, che concretizzò parte delle sue teorie a Chandigarh , in India.
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