
La Cina non è più la più grande fabbrica di abbigliamento dell’Occidente. L’alunna ha infatti imparato molto dal suo maestro e ha fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti, visti i mastodontici progetti messi in atto sui territori del continente africano e, soprattutto, in Etiopia. Operaio in una fabbrica fast-fashion in Etiopia | Fonte: Shutterstock Il Made in China si evolve e impara a fare outsourcing. La Cina non è più la fabbrica dell’Occidente e impara anche lei ad applicare l’imperialismo produttivo. La Cina non è più la più grande fabbrica di abbigliamento dell’Occidente perché ha appreso e messo in pratica la convenienza dell’outsourcing e dello sfruttamento di un territorio (e una popolazione) che sia costretta a lavorare anche in condizioni precarie.
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